Politiche d'impiego: situazione attuale e previsioni future
Il fenomeno della disoccupazione a partire dagli anni Novanta, a seguito delle trasformazioni strutturali, ha progressivamente interessato nuove categorie di lavoratori non colpendo più prevalentemente l'operaio maschio oltre i 45 anni di età.
Si trovano in forte difficoltà a rientrare nel mercato del lavoro le donne sopra i 35 anni uscite dal mondo del lavoro, anche per motivi legati alle cure famigliari; il peso percentuale degli inoccupati sotto i 29 anni è prossimo al 50%; l'emergenza legata ai lavoratori con più di 40 anni si è asestata a più del 21% della forza lavoro inoccupata. Infine si segnala l'emergere della figura del lavoro autonomo di seconda generazione che sperimenta periodi di notevole inattività, sebbene risulti inserito in un contesto lavorativo e sociale.
Secondo un'indagine ISTAT in Lombardia risultano circa 106.000 disoccupati di breve durata e altrettanti di lunga durata. Tra i disoccupati in senso stretto la durata media della disoccupazione è di circa 22 mesi e cresce all'aumentare dell'età: 13 mesi per la classe tra i 15 e i 24 anni, 20 mesi per la classe dai 25 ai 29 anni. Viceversa il periodo di disoccupazione decresce all'aumentare del titolo di studio: scende a 13 mesi per laureati con più di 30 anni.
Dagli scenari elaborati dalla Regione Lombardia ottenuti dalla combinazione degli andamenti demografici e tassi di crescita regionali emergono previsioni positive per il prossimo decennio. I risultati della combinazione tra profili demografici e gli scenari produttivi sono stime differenti del tasso di disoccupazione che, pur variandotra loro, presentano comunque valori decisamente inferiori al dato attuale. Nell'ipotesi più pessimistica, il tasso di disoccupazione risulterebbe di poco superiore al 4%, mentre nella situazione più favorevole la percentuale si collocherebbe al disotto del 2%.
Con riferimento alle previsioni esposte e ai fenomeni che caratterizzano l'evoluzione del mercato del lavoro in Lombardia, gli obiettivi della strategia di intervento del Programma Operativo finalizzati all'occupabilità, all'imprenditorialità, all'adattabilità e alle pari opportunità possono essere così esposti:
- favorire l'inserimento e la permanenza sul mercato del lavoro delle componenti meno rappresentate della popolazione attiva, in primo luogo i giovani e le donne, e coloro che si trovano in condizioni di svantaggio sociale, attraverso la valorizzazione di politiche attive e preventive del lavoro el la riorganizzazione dei servizi per l'impiego;
- sviluppare sistemi di apprendimento e riqualificazione lungo tutto l'arco della vita, al fine di aumentare le chances occupazionali, la mobilità professionale, l'adattabilità all'evoluzione delle organizzazioni del lavoro e d'impresa, l'integrazione sociale;
- governare la flessibilità per garantire stabilità occupazionale e qualificazione professionale nei nuovi lavor;
- sviluppare il potenziale occupazionale dei settori dei servizi e dei "nuovi bacini d'impiego", e in particolare dei servizi alla collettività, alla persona e alla famiglia;
- sostenere i processi di consolidamento, evoluzione ed innovazione dei sistemi locali di PMI.
Misura A.1 - Servizi all'impiego
organizzazione e integrazione di nuovi servizi per l'impiego, sia pubblici che privati, loro in linea con le esigenze e le caratteristiche del territorio
Nell'ambito di questa misura il contributo del FSE sarà rivolto principalmente alla formazione e all'aggiornamento di coloro che saranno chiamati ad operare in questo campo.
Particolare cura verrà inoltre riservata allo sviluppo di un sistema di statistico e di monitoraggio, verranno inoltre stabilite delle misure di cofinanziamento a favore dei centri di orientamento al lavoro e alla formazione, per ridefinire e sviluppare le loro competenze per lo sviluppo e l'aggiornamento delle risorse umane in essi attive al fine di garantire la completa efficienza e diversificazione dei servizi.
Con l'obiettivo di valorizzare la dinamicità del mercato del lavoro verranno inoltre promosse attività di studio e di ricerca sul campo, parallelamente verranno sperimentate delle metodologie d'intervento innovative.
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